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C’è un grande prato verde dove nascono speranze….
Mentre Gianni Morandi canta questo pezzo memorabile, provo scrivere. Non a caso ascolto questa canzone, credo che il prato verde in cui Noi per Voi, come per incanto è sbocciata sia un prato in cui le speranze possono avere la meglio in un mondo in cui l’amore sembra perdere forma, ma che in fondo ne è alla strenua ed affannosa ricerca!
In questi giorni dal mio letto in cui sono stata costretta dall’influenza spesso guardavo il Crocifisso che ancora nessuna sentenza cretina ha proibito tenere nelle camere dei conventi (non si sa mai!!!)e pensavo che davvero dopo 2000 anni Gesù disturba ancora tanto anche se ha le braccia inchiodate e pensavo anche ad una poesia-preghiera che più o meno dice così: “Cristo non ha più mani, ha le vostre mani, Cristo non ha più piedi, ha i vostri piedi”, ecc ed allora mi viene da sorridere perché queste mani, questi piedi non li può fermare nessuno ed io spesso li vedo correre ed agire in questo bel paese attraverso le persone che non predicano, non parlano, ma agiscono facendo parte dell’Associazione Noi per Voi.
Io venni qui 7 anni fa con un bel bagaglio esperienze comunicative in vari campi, con i giovani di varie età e condizioni sociali, ma mi resi conto abbastanza presto che qui per poter arrivare al cuore ci voleva qualcosa di oltre… e questo oltre me lo sono trovato tra le mani passando attraverso la malattia e la morte di Alessio con la nascita ed il fiorire del’Associazione. A volte mi si dice che io non sono un suora come tutte le altre, e non solo di peso, ma perché, semplicemente perché posso stare al passo con la gente, ma lo posso fare non perché sono una suora speciale, ma perché la gente ha solo bisogno di qualcuno accanto e non di qualcuno sopra e come me le suore della mia comunità, chi più direttamente, chi meno , cerchiamo di essere e di stare accanto.
C’è una canzone che dice: “Prenditi cura di me perché se non lo fai tu chi lo farà, e non lasciarmi cadere, vorrei spiegare le ali, ma volare non so. Ho camminato tanto e adesso ho una gran voglia di tornare e di trovare qualcuno che davvero aspetta me. Dammi la mano ad attraversare insieme la vita…”
Non penso che noi suore, non penso che io, sr Laura a 48 anni sia chiamata a fare di più o qualcosa di diverso che non espresso in questa breve strofa della canzone citata. Sono chiamata a prendermi cura, a non lasciare cadere niente e nessuno, né coloro che camminano nella normalità e legalità più assoluta, né coloro che sono considerati i diversi, in questo mondo in cui spesso ci si sente diversi quando si è normali o viceversa!
Noi, suore e cristiani, siamo chiamati alla pazienza all’attesa di coloro che per tanto o poco tempo si allontanano e poi fanno capolino a vedere se per caso c’è ancora qualcuno che li sta aspettando e chi non ha gustato per una volta almeno nella vita la gioia di essere attesi ed accolti dopo un’assenza più o meno prolungata?
Ed infine in cordata siamo chiamati come uomini e donne ad attraversare la vita, nessuno di noi la sa attraversare per il ruolo che ricopre o per un dono infuso, tutti noi che siamo qui che scriviamo o che leggiamo, la vita la stiamo ancora attraversando , ed è per tutti la prima volta e non abbiamo bisogno di maestri, ma solo di amici , di compagni, di testimoni.
Ecco quello che cerco di essere nella mia vita, ecco quello che sono chiamata ad essere al fianco di coloro che , facendo parte dell’Associazione Noi per Voi, ogni giorno, con i piccoli e grandi progetti sognano di fare bella la vita dei bambini, sognano di fare bene il bene, sognano e vogliono dare una mano , darsi una mano ad attraversare insieme la vita.
E allora amico o amica che forse stai cadendo, che forse sei già caduta o caduto, che forse stai nella paura che nessuno ti si fermi accanto, sappi che c’è chi ti vuole essere accanto, sappi che se t’incontro provo a spiegare con te quelle ali del cuore che per quanto siano ferme o ferite, hanno una forza infinita di spiegare il volo e di raggiungere cime impensabili, che per chi crede si chiama Paradiso per gli altri felicità.
Suor Laura da Peccioli |